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Rassegna stampa e recensioni del pubblico.

rassegna stampa

M. Meucci per CinematographeLa recensione completa: https://www.cinematographe.it/recensioni/enaiat-lincredibile-storia-recensione/
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"L'opera, adattamento del libro “Nel mare ci sono i coccodrilli”, racconta la storia vera di Enaiatollah Akbari, con tatto e delicatezza. E’ una piccola perla, uno di quei film che sfruttano l’artigianalità in modo saggio ed efficace, lavorando, in chiave perfettamente teatrale, sulla suggestione delle parole ed evocando con semplicità location esotiche, con soluzioni ingegnose. (…)
Il medium filmico si va ad ibridare con il teatro, creando un connubio estremamente affascinante. (…)
“Enaiat, l’incredibile storia” è un’opera atipica, dal risultato toccante e commovente, che ha gran cuore e coraggio da vendere: portare avanti un progetto con tanta passione e dedizione, veicolando, alle scuole e al pubblico, un messaggio attuale e urgente con ricercatezza e sensibilità da manuale, non è da tutti. Un titolo che parla alle emozioni e ai sentimenti, che ci presenta un racconto incredibile di rinascita, dopo un bieco viaggio all’insegna della violenza e della discriminazione."

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M.P. Nocerino per Pragma MagazineLa recensione completa: https://magazinepragma.com/cinema/enaiat-lincredibile-storia-di-patrizia-schiavo/
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"Il messaggio della disperazione e della lotta alla sopravvivenza buca lo schermo e arriva allo spettatore dritto, forte e doloroso. (…)
Un lungometraggio da portare in visione ovunque, soprattutto nelle scuole, per far conoscere anche alle nuove generazioni cosa avviene dall’altra parte del mondo. (…)
Occorre ringraziare Fabio Geda, autore del libro “Nel mare ci sono i coccodrilli”, e Patrizia Schiavo e la C.N.T.Compagnia Nuovo Teatro, che hanno dato vita al progetto cinematografico “Enaiat, l’incredibile storia”, contribuendo in tal modo a far conoscere una realtà inimmaginabile e a gettare il giusto seme nelle coscienze di tanti."

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L. Novelli per PaneacquacultureLa recensione completa: http://www.paneacquaculture.net/2021/08/25/enaiat-e-i-coccodrilli-il-best-seller-di-fabio-geda-diventa-un-film-teatrale-per-le-scuole/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=enaiat-e-i-coccodrilli-il-best-seller-di-fabio-geda-diventa-un-film-teatrale-per-le-scuole
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"La fuga del piccolo bambino di etnia hazara sembra una fuga di questi giorni: le strazianti immagini che ci giungono attraverso i media raccontano un dramma umanitario scandaloso (…).
Motivo in più per plaudire l’operazione artistica, sospesa tra cinema e teatro, che la Compagnia Nuovo Teatro ha messo a segno sceneggiando “Nel mare ci sono i coccodrilli” e realizzando un film nel quale riprese, le inquadrature, i giochi di luce, i passaggi tra una sequenza e l’altra riconducono chiaramente all’imprinting teatrale del progetto ma si armonizzano in modo estremamente fluido con il linguaggio cinematografico ."

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M. Zarrelli per La PlateaLa recensione completa: https://www.laplatea.it/index.php/televisione/cinema/5693-il-successo-letterario-del-2010-nel-mare-ci-sono-i-coccodrilli-e-finalmente-diventato-un-film.html
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"Il successo dell’iniziativa è testimoniato dalle copiose lacrime degli spettatori in sala al Cinema Eden, evidentemente provati dalla testimonianza diretta di Enaiatollah Akbari e dalla visione di enorme impatto emotivo di un film che è prova tangibile del concetto di resilienza.."

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M.E. Iacovone per Roma SetteLa recensione completa: https://www.romasette.it/il-sogno-di-enaiat-dallafghanistan-in-italia-ora-in-un-film/
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"Il successo dell’iniziativa è testimoniato dalle copiose lacrime degli spettatori in sala al Cinema Eden, evidentemente provati dalla testimonianza diretta di Enaiatollah Akbari e dalla visione di enorme impatto emotivo di un film che è prova tangibile del concetto di resilienza.."

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I. Romano per Giornalisti Nell’erbaLa recensione completa: http://www.giornalistinellerba.it/enaiat-lincredibile-storia/
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“Enaiat, l’incredibile storia” è una trasposizione emozionante e ben riuscita. Intenso l’Enaiat interpretato da Antonio De Stefano, che con grande sensibilità si è calato negli occhi spalancati e vigili di un bambino a cui la vita ha già imposto grandi prove. (…)
L’opera condensa storie, turbamenti, sentimenti dalle pagine del libro, ed è sorprendente come tutti i mondi percorsi da Enaiatollah - dalle strade di Quetta a cave e cantieri in Iran, all’attraversamento in canotto del braccio di mare fra la Turchia e la Grecia - siano stati fatti rivivere sul palcoscenico del Teatrocittà, in via Guido Figliolini, a Roma, dove la C.N.T. ha partecipato alla riqualificazione del quartiere dietro gli studi di Cinecittà trasformando uno spazio abbandonato in un luogo di scambio culturale.

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A. De Antoniis per Wondernet MagazineL’intervista a Patrizia Schiavo: https://www.wondernetmag.com/2021/08/19/patrizia-schiavo-intervista-bambini-afghanistan-kabul-enaiat-e-lincredibile-storia/
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Quando ho conosciuto Enaiat, gli ho detto “in te non c’è odio”. Lui mi ha risposto “a che serve?”…
La grande lezione di Enaiat è il desiderio di pace che leggi nei suoi occhi, nonostante lui la guerra l’abbia vista, vissuta e subita.
È quello che vorremmo arrivasse a tutti quelli che vedranno questo film.

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A. Bernocco per LiminateatriLa recensione- intervista a Fabio Geda e Patrizia Schiavo: http://www.liminateatri.it/?p=4173
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Una doppia storia di resistenza. Quella di Enaiatollah Akbari, consegnato dalla madre alla sorte incerta di un viaggio della speranza perché qualunque incertezza è meno peggio della certezza di sopravvivere sotto la morsa dei Talebani, e quella di Teatrocittà, centro romano di formazione e ricerca, che ha saputo fare di necessità virtù. Come?
Convertendo uno spettacolo bello e pronto interrotto dal lockdown subito dopo il debutto, in un film vero e proprio:
non teatro filmato ma prodotto autonomo, nato da una fruttuosa contaminazione di generi.

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P. Aquaro per Il Corriere della SeraLa recensione - intervista ad Enaiatollah Akbari e Patrizia Schiavo: https://www.corriere.it/buone-notizie/21_luglio_03/enaiat-l-incredibile-storia-viaggio-speranza-libro-ora-diventa-film-cb52041a-dab5-11eb-b90a-fb70429ba8fb.shtml
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«È importante che la mia storia di rifugiato venga raccontata a tutti: io devo comprendere gli italiani, e gli italiani devono comprendere me». Nel nome di quel povero maestro afghano, magrissimo, con tanti capelli neri e dalla voce pacatissima:
«Lo devo solo a lui se sono riuscito a sopportare la fame e la sete in quell’odissea di otto lunghissimi anni. In che modo? Sentivo ovunque andassi il profumo della scuola»

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R. Ceres per The Parallel VisionLa recensione - intervista a Patrizia Schiavo e Fabio Geda: https://theparallelvision.com/2021/08/02/enaiat-storia-enaiatollah-akbari/
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Dalla carta al cinema, passando per il teatro: prima di parlare di un viaggio oltre impervie regioni, prima di usare il termine migrante, prima di tutto questo, Enaiat è la storia della forza necessaria per rimanere aggrappati alla vita, perché “qualsiasi vissuto negativo possa trasformarsi in strumento di consapevolezza e rinascita”.

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recensioni del pubblico

Maria Compagnone
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Un film molto profondo in cui la narrazione del bravissimo attore sorridente e con tono rassicurante, si snoda per tutta la vicenda, quasi a voler accompagnarci delicatamente lungo un percorso così duro. Mai come in questo momento a scuola ed ovunque c'è bisogno di film così importanti. Si comprende molto bene il valore della scuola, il sacrificio del docente colpisce come una pugnalata e fa comprendere l'importanza dello studio come unica ancora di salvezza. Il film mette in luce il ruolo della donna che, sebbene pieno di valore, viene detronizzato dai talebani e la mamma è eccezionale nel rinunciare a suo figlio, per dargli un futuro migliore e nonostante sappia bene a quali indicibili sofferenze lo stia destinando. Non ho mai pensato tanto e riflettuto come si questo film. Non vedo l'ora di farlo vedere a tutte le alunne ed a tutti gli alunni perché so già che non basterà un anno per lavorare sulla storia, la geografia, la religione, l'educazione civica, per non parlare del linguaggio cinematografico particolare che confluisce e dà forza a quello teatrale in un connubio perfetto. Vi ringrazio con tanta emozione.
Emanuele Romano
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Ringrazio chi ha creato, prodotto e messo in scena questo film. Era necessario. Ritengo abbiate fatto un servizio unico e importantissimo per raggiungere tutti coloro che non hanno letto il libro della storia di Enaiatollah Akbari. L'unico consiglio che darei è di far interpretare il ruolo del ragazzino Enaiat ad un ragazzino, lasciando la voce narrante all'adulto, come adesso. Così come gli altri attori che fanno parti di ragazzi (la traversata eccetera). Vi ringrazio ancora e da parte mia farò il massimo per diffondere il vostro lavoro, così prezioso per tutti noi. Per non dimenticare, per non ignorare, per non ripetere gli errori della storia, come Purtroppo sta drammaticamente accadendo in questi giorni.
Monica Di Stefano
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La visione del film è stata appunto una visione, ovvero è stato vedere come il teatro si fa cinema rimanendo teatro puro , fatto di espressioni ed emozioni che fedelmente riproducono il senso più intimo della storia , bellissima e vera , di un bambino ormai adulto che non ha mai tradito gli insegnamenti della Madre , insegnamenti ora diventati i suoi ideali .
Silvia Quarantini
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Quella di Enaiat è una storia che ci mette al muro: sarebbe bello fosse solo di fantasia, perché è inconcepibile che un bambino di dieci anni debba affrontare quello che ha passato lui; eppure è tutto vero ed è solo una tra le tante storie che si consumano in questi anni, appena fuori da casa nostra. Ma la storia di Enaiat è anche e soprattutto una storia di redenzione: non solo per il lieto fine, che in fondo per tanti altri profughi non c'è, ma soprattutto per l'umanità degli incontri, nel corso del viaggio. Questo film-teatrale, interpretato da bravi attori, ci ricorda che, in fondo, sempre, la differenza la possiamo fare tutti, in un breve istante, ogni volta che incontriamo un altro essere umano. Un abbraccio e un grazie a tutta la compagnia, per la scelta coraggiosa di imbarcarsi in un'impresa difficile, a beneficio di tutti: di chi parte e di chi resta.

Grazie per condividere con noi un pensiero, una frase,
riflessioni e feedback stimolati dalla visione del film.

ENAIAT - l'incredibile storia

C.N.T. Compagnia Nuovo Teatro – www.teatrocitta.org
Con il patrocinio di Amnesty International
IBAN: IT61A0359901899050188529954
INT. A: C.N.T. Compagnia Nuovo Teatro – Patrizia Schiavo

Direzione Artistica: Patrizia Schiavo – Tel. 339.8610703
Organizzazione date: Sarah Nicolucci – Tel. 338.1759022
Organizzazione date: Silvia Grassi – Tel. 338.6717209
Assistenza Tecnica: Antonio De Stefano – Tel. 333.5048223
Email: cnt.formazionericerca@gmail.com

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