DICONO DI NOI

Rassegna stampa, recensioni del pubblico, contributi degli studenti.

Maria Compagnone
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Un film molto profondo in cui la narrazione del bravissimo attore sorridente e con tono rassicurante, si snoda per tutta la vicenda, quasi a voler accompagnarci delicatamente lungo un percorso così duro. Mai come in questo momento a scuola ed ovunque c'è bisogno di film così importanti. Si comprende molto bene il valore della scuola, il sacrificio del docente colpisce come una pugnalata e fa comprendere l'importanza dello studio come unica ancora di salvezza. Il film mette in luce il ruolo della donna che, sebbene pieno di valore, viene detronizzato dai talebani e la mamma è eccezionale nel rinunciare a suo figlio, per dargli un futuro migliore e nonostante sappia bene a quali indicibili sofferenze lo stia destinando. Non ho mai pensato tanto e riflettuto come si questo film. Non vedo l'ora di farlo vedere a tutte le alunne ed a tutti gli alunni perché so già che non basterà un anno per lavorare sulla storia, la geografia, la religione, l'educazione civica, per non parlare del linguaggio cinematografico particolare che confluisce e dà forza a quello teatrale in un connubio perfetto. Vi ringrazio con tanta emozione.
Emanuele Romano
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Ringrazio chi ha creato, prodotto e messo in scena questo film. Era necessario. Ritengo abbiate fatto un servizio unico e importantissimo per raggiungere tutti coloro che non hanno letto il libro della storia di Enaiatollah Akbari. L'unico consiglio che darei è di far interpretare il ruolo del ragazzino Enaiat ad un ragazzino, lasciando la voce narrante all'adulto, come adesso. Così come gli altri attori che fanno parti di ragazzi (la traversata eccetera). Vi ringrazio ancora e da parte mia farò il massimo per diffondere il vostro lavoro, così prezioso per tutti noi. Per non dimenticare, per non ignorare, per non ripetere gli errori della storia, come Purtroppo sta drammaticamente accadendo in questi giorni.
Monica Di Stefano
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La visione del film è stata appunto una visione, ovvero è stato vedere come il teatro si fa cinema rimanendo teatro puro , fatto di espressioni ed emozioni che fedelmente riproducono il senso più intimo della storia , bellissima e vera , di un bambino ormai adulto che non ha mai tradito gli insegnamenti della Madre , insegnamenti ora diventati i suoi ideali .
Silvia Quarantini
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Quella di Enaiat è una storia che ci mette al muro: sarebbe bello fosse solo di fantasia, perché è inconcepibile che un bambino di dieci anni debba affrontare quello che ha passato lui; eppure è tutto vero ed è solo una tra le tante storie che si consumano in questi anni, appena fuori da casa nostra. Ma la storia di Enaiat è anche e soprattutto una storia di redenzione: non solo per il lieto fine, che in fondo per tanti altri profughi non c'è, ma soprattutto per l'umanità degli incontri, nel corso del viaggio. Questo film-teatrale, interpretato da bravi attori, ci ricorda che, in fondo, sempre, la differenza la possiamo fare tutti, in un breve istante, ogni volta che incontriamo un altro essere umano. Un abbraccio e un grazie a tutta la compagnia, per la scelta coraggiosa di imbarcarsi in un'impresa difficile, a beneficio di tutti: di chi parte e di chi resta.

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ENAIAT - l'incredibile storia

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Con il patrocinio di Amnesty International
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INT. A: C.N.T. Compagnia Nuovo Teatro – Patrizia Schiavo

Direzione Artistica: Patrizia Schiavo – Tel. 339.8610703
Organizzazione date: Sarah Nicolucci – Tel. 338.1759022
Organizzazione date: Silvia Grassi – Tel. 338.6717209
Assistenza Tecnica: Antonio De Stefano – Tel. 333.5048223
Email: cnt.formazionericerca@gmail.com

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